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La bignonia e le sue specie

La Bignonia (in latino scientifico bignonia) è un genere di pianta rampicante appartenente alla famiglia delle bignoniacee. Il nome “bignonia” è stato dato alla pianta dal botanico francese Joseph Pitton de Tournefort in onore dell’abate Jean-Paul Bignon, bibliotecario del re di Francia Enrico XIV. Vediamo le sue specie più note.

Bignonia capreolata

La bignonia capreolata è una specie sempreverde del genere Bignonia, originaria degli Stati Uniti. La troviamo anche nella nostra penisola, al sud e nelle regioni centrali, dove cresce all’aperto, poiché le temperature calde lo permettono, e al nord, più freddo, in cui generalmente è coltivata nelle serre. Si tratta di una pianta rampicante (il capreolo da cui prende il nome è infatti la parte con cui i rampicanti si attaccano al sostegno) che si sviluppa parecchio in altezza, fino a raggiungere i dieci metri!

Le foglie della bignonia capreolata sono color verde intenso, ma in autunno assumono una colorazione rossastra. I fiori sono rossi o arancioni.

bignonia rosa

La bignonia rosa

La cosiddetta bignonia rosa si chiama in realtà Pondranea ricasoliana ed è una pianta appartenente alla famiglia delle bignoniacee, ma al genere Pondranea. Si tratta di una pianta proveniente dal Sudafrica. La bignonia rosa cresce molto rapidamente e bisogna annaffiarla spesso, specialmente in estate. Vi consigliamo di porla in un luogo riparato d’inverno: è bene proteggerla dal gelo e dalle piogge. In estate invece gradisce l’esposizione ai raggi del sole.

Bignonia grandiflora

Molte piante del genere Bignonia sono confluite nel genere Campsis. Tra queste la bignonia grandiflora, il cui nome scientifico è campsis grandiflora. La bignonia grandiflora è originaria della Cina e del Giappone, e per questa ragione è anche nota come “tromba cinese”. Tromba per la somiglianza dei suoi fiori con lo strumento a fiato.

Fiorisce da fine luglio fino a settembre e cresce molto velocemente. Durante l’estate va annaffiata frequentemente.

bignonia campsis radicans

Bignonia selvatica o bignonia radicans

La bignonia selvatica, in latino scientifico campsis radicans, altrimenti chiamata bignonia radicans, è una pianta rampicante proveniente dal’America del nord, ma diffusa anche in Europa e nel nostro paese. Anch’essa ormai fa parte del genere Campsis. Fiorisce d’estate e va piantata in primavera in un vaso ripieno di terreno fertile. Dobbiamo fare attenzione all’esposizione della pianta: è meglio che sia collocata in un luogo riparato. Durante l’estate bisogna innaffiarla frequentemente. La bignonia selvatica si moltiplica per talea.

È piuttosto conosciuta anche la bella specie Campsis x Tagliabuona che si configura come un ibrido, creato nell’Ottocento, tra la campsis radicans, la bignonia selvatica, e la bignonia grandiflora. La Campsis x Tagliabuona è anche nota col nome di “Madame Galen”.

La bignonia capensis

La cosiddetta bignonia capensis è propriamente chiamata Tecoma capensis (o Tecomaria capensis) ed è una pianta rampicante. È originaria dell’Africa del sud, cresce spontaneamente in Swaziland e nel Mozambico meridionale ed è coltivata nel sud-est asiatico, alle Hawaii e in California. È una pianta sempreverde (anche se con temperature rigide può perdere le foglie) ed è parecchio resistente. La bignonia capensis è un’apprezzatissima pianta ornamentale per la splendida colorazione arancione dei suoi fiori.

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Non dimenticarti che se ti interessano i fiori e vuoi saperne di più sulle loro proprietà e curiosità non puoi perderti la Colvinpedia 🙂

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