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La bocca di leone tra rupi e giardini

La bocca di leone, scientificamente chiamata Antirrhinum majus, è un fiore dal nome molto particolare ed evocativo. Si tratta di una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle Scrofulariacee. Il genere comprende moltissime specie, più di 40! La bocca di leone, originaria dell’Europa meridionale e dell’Africa settentrionale, è parecchio diffusa nella nostra penisola. Vediamola più nel dettaglio.

Bocca di leone: fiore e pianta

La bocca di leone è una pianta selvatica, cresce spontaneamente prediligendo luoghi petrosi e rupestri: sarà comune, quindi, vederla crescere su muri e rovine. Ma, essendo molto apprezzata, viene anche coltivata. Uno dei motivi del fascino della bocca di leone sta nel fatto che, tra l’altro, è una pianta particolarmente fiorifera.

I fiori della bocca di leone, riuniti a grappolo, fioriscono su lunghe spighe e la corolla presenta un rigonfiamento alla base. La dimensione dei fiori può variare generalmente da 4 a 6 centimetri e, per quanto riguarda il colore, la bocca di leone presenta una bella varietà. I fiori coltivati possono essere rosa, gialli o viola, mentre la bocca di leone selvatica possiamo trovarla nei colori porpora o bianco. Le foglie sono verde scuro.

Bocca di leone bianco

Bocca di leone selvatica e bocca di leone in vaso

Come accennavamo, la bocca di leone è una pianta selvatica, però è anche parecchio coltivata. Sarà facile vederla nei giardini ma possiamo anche tenerla in casa per adornare i nostri balconi o terrazzi. La pianta, in generale, ha bisogno di un terreno morbido e drenato. Per questa ragione, se ne volete tenere una in casa, vi consigliamo di riporre della ghiaia nel fondo del vaso. La bocca di leone selvatica presenta una certa varietà che è stata accentuata e aumentata dalla sua intensa coltivazione. La coltura ha prodotto, per esempio, la  bocca di leone nana e  razze giganti e seminane.

I semi della bocca di leone e la semina

La bocca di leone è veramente una pianta particolare. Anche i semi possiedono una forma molto caratteristica, che sicuramente non lascia indifferenti. I semi della bocca di leone assomigliano a dei teschi! Impressionante! Curiosità a parte, parlando della semina della bocca di leone, dobbiamo sapere che deve avvenire nella stagione calda: in primavera o tra agosto e settembre. Solitamente la bocca di leone si moltiplica per seme, la riproduzione per talea è meno comune. I semi devono essere posti sottoterra, in un terriccio sabbioso, e innaffiati leggermente.

Bocca di leone fiori

Proprietà della bocca di leone

I fiori e le foglie della bocca di leone contengono principi attivi dalle proprietà terapeutiche. Risulta che la pianta ha effetti emollienti e antiinfiammatori. Perciò è utile applicarla sulle parti del corpo colpite da eritemi e da scottature solari. Si assume anche come tisana o infuso per lenire le infiammazioni del cavo orale. Non ci sono particolari controindicazioni da segnalare, ma, come sempre, per qualsiasi dubbio è opportuno consultare il medico.

Significato di “bocca di leone”

Vediamo adesso il significato racchiuso nel nome così attraente di questo fiore. Sia il nome scientifico sia quello comune fanno riferimento a parti anatomiche del viso. Il nome botanico Antirrhinum, infatti, è formato dai termini greci αντι “simile” e ῥίν “naso”. Nel nome comune italiano “bocca di leone”, invece, è messa in rilievo la somiglianza del fiore con delle labbra. Infatti, la bocca di leone possiede delle labbra che, se il fiore viene premuto lateralmente, si aprono ricordando le fauci di un leone.

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