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Alla scoperta dell’Oleandro

L’Oleandro è una pianta ornamentale molto bella e vivace, adatta a decorare giardini, viali, i portoni, ma anche strade e autostrade e richiede attenzioni davvero minime. Pronti per scoprire le caratteristiche di questa splendida pianta?

Oleandro

Pianta tipica della macchia mediterranea, l’Oleandro è molto diffuso in Italia, soprattutto nelle zone del meridione, anche come pianta spontanea. Si tratta di un arbusto cespuglioso sempreverde che con la bella stagione ci regala delle fioriture abbondanti e cespugliose. I suoi fiori, raggruppati in racemi, sono molto profumati. Il loro caratteristico colore è il rosa anche non è raro trovare varietà ibride che presentano fiori bianchi o rossi, ma anche variegati, doppi e stradoppi.

È una pianta molto versatile, resistente e poco esigente, in grado di sopportare anche condizioni climatiche estreme come le alte temperature e l’aridità e la possiamo trovare diffusamente in città e lungo le autostrade.  È in grado infatti di sopravvivere per lunghi periodi senza essere innaffiata, pur assicurando fioriture abbondanti. Una cosa che mal sopporta invece è il freddo e i climi rigidi.  L’Oleandro tollera la siccità, ma per ottenere delle belle fioriture è opportuno abbondare con le irrigazioni, soprattutto in estate ogni 15 giorni. In primavera e in autunno non hanno bisogno di eccessive quantità d’acqua. Se hai intenzione di piantare l’Oleandro in vaso assicurati che sia abbastanza capiente per quando la pianta crescerà e che abbia un sistema di sgorgo dell’acqua per evitare ristagni idrici.

L’Oleandro è una pianta cespugliosa caratterizzata da fiori piuttosto grandi e dalle sue tipiche foglie lanceolate e verdi scure. La loro consistenza è ruvida, cerosa e coriacea. Fiorisce quando si cominciano ad alzare le temperature, ossia tra aprile e maggio, per poi protrarsi ad inizio autunno. Dopodichè  produce dei frutti legnosi contenenti dei semini fertili.

Nonostante sia rustica e cresca spontaneamente, ciò non toglie che possa essere coltivata. Coltivare un Oleandro è molto facile poiché non ha grosse esigenze.

Oleandro bianco

È una pianta che ama la luce, perciò esponila in un punto particolarmente soleggiato per far si che fiorisca abbondantemente. Quanto alla posizione tieni conto che le temperature ideali sono miti e che non ama il freddo, specie le temperature inferiori allo zero e per periodi prolungati. Se procedi con la coltivazione dell’Oleandro in vaso provvedi a coprire le radici con della paglia, dei cartoni o altro materiale isolante, mediante il metodo della pamacciatura.

Non è necessario somministrare fertilizzanti o concimi, ma comunque il fosforo e il potassio sono un ottimo supporto per la crescita sana e rigogliosa della pianta. È bene procedere con l’operazione a inizio primavera e poi anche nel periodo intercorrente tra agosto e settembre.

Il momento più opportuno per potare l’Oleandro è maggio-giugno, ma anche agosto, prima che cominci un nuovo ciclo di fioritura. Basta semplicemente un taglio di pochi centimetri per rafforzare la pianta e favorire una fioritura abbondante. La potatura dell’Oleandro ha una doppia finalità: è necessaria per aerare i rami più interni, ma allo stesso tempo per dare una forma più bella e ordinata.

Fortunatamente essendo poco invitante per il suo sapore pungente, gli animale non ne vengono attirati. Consigliamo però di stare attenti alla potatura dell’Oleandro poiché il veleno potrebbe contaminare le mani che se portate agli occhi o alla bocca potrebbero causare gravi danni. Perciò è bene sempre indossare dei guanti quando si pota questa pianta, nonché lavare bene le mani e le cesoie con cui si tagliano i fusti.

Questa pianta è soggetta alla cosiddetta rogna dell’Oleandro, che consiste nell’insorgenza di funghi e parassiti sui fusti. Le piante malate si riconoscono perché riportano delle antiestetiche protuberanze legnose.

Ricordati di prestare attenzione però, perché l’Oleandro è una pianta estremamente velenosa. Più precisamente ad essere velenosi sono le radici, i fusti, le foglie, semi, nonchè i fiori. A renderlo tale è una sostanza chiamata oleandrina che, se assunta da un essere vivente, può causare problemi gastrointestinali fino ad arrivare ai danni al cuore, come aritmia o arresto cardiaco.

Questa pianta una volta coltivata andrà lasciata crescere e non avrà particolarmente bisogno di cure, e se trova la sua ubicazione ideale può sopravvivere per molti anni e raggiungere un’altezza di 5 metri.

Non dimenticarti che se ti interessano i fiori e vuoi saperne di più sulle loro proprietà e curiosità non puoi perderti la Colvinpedia 🙂

 

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