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L’Elicriso: il fiore “del sole”

Oggi vi vogliamo parlare di un fiore presente nel mazzo Summer Party della nostra Summer Collection. L’abbiamo rinominato fiore “del sole” perchè ne va ghiottissimo ed è di un giallo splendente. Origini, caratteristiche, cura e coltivazione, utilizzi e significato. Pronti per sapere tutto sull’Elicriso?

La pianta dell’Elicriso appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Il suo nome scientifico è Helicrysum e deriva dal greco “helios” e “chrysos”, che significano rispettivamente “sole” e “oro” e riferendosi all’aspetto rilucente dei suoi fiori. È anche conosciuto con il nome di “semprevivo” poiché i suoi capolini, essendo resistenti e scariosi, perdurano a lungo, insieme al loro profumo caratteristico.

Elicriso

Caratteristiche dell’Elicriso

Si tratta di una pianta arbustiva perenne originaria dell’Europa meridionale, diffusa in particolare del bacino mediterraneo. Infatti I’Elicriso predilige zone particolarmente calde, assolate e torride, anche se nel tempo è stata in grado di adattarsi a climi più freddi ed umidi a seconda delle varietà.

I fusti dell’Elicriso possono arrivare anche a 30 o 40 cm di altezza, le foglie sono lanceolate ed è completamente ricoperto da una pelurietta bianche che poi è la responsabile del suo caratteristico profumo che ricorda la liquirizia.

Questa pianta fiorisce durante tutta l’estate ed è costituita da tanti piccoli fiorellini gialli e tondi, che formano delle infiorescenze, dette corimbi. Come frutto produce un achenio.

In natura esistono molte varietà di Elicriso, tra cui la più diffusa nel nostro paese è l’Elicriso italico, anche detto “perpetuini d’Italia”. Questo appellativo deriva proprio dai suoi capolini che, essendo resistenti e scariosi, perdurano a lungo.

L’habitat ideale dell’Elicriso

Come detto l’Elicriso cresce soprattutto in aree assolate, aride e rocciose spesso in zone incolte, ma può trovarsi anche a mille metri di altitudine in luoghi più freddi e umidi.

caratteristiche dell'elicriso

Coltivazione dell’Elicriso

Date le caratteristiche del suo habitat naturale la coltivazione dell’Elicriso va effettuata in zone a clima temperato su terreni aridi, sabbiosi, calcarei, ben drenati e, soprattutto, esposte ai raggi diretti del sole, trattandosi di una pianta termofila. No ai terreni compatti, poiché non ama i ristagni idrici.

È possibile riprodurre questa pianta per seme, sempre conservandolo ad una temperatura di 20º circa, ma si possono anche effettuare delle talee: se si esegue l’operazione durante la stagione primaverile i rami devono essere giovani, mentre in autunno vanno scelti quelli più maturi.

Cure dell’Elicriso

Essendo una pianta molto rustica è resistente e non necessita di molte cure. Ricorda che mal sopporta i ristagni idrici perchè teme il marciume radicale, per cui una quantità eccessiva d’acqua provocherebbe la morte della pianta. Quindi l’innaffiatura dell’Elicriso va eseguita con molta cautela, anche in estate, solo quando si nota che il sottosuolo è ben asciutto. Quanto alla potatura, l’operazione va effettuata solo periodicamente l’operazione di rimozione dei rami secchi.

L’Elicriso nel linguaggio dei fiori

Conosciuto in Grecia come fiore immortale  l’Elicriso è il simbolo dell’amore eterno ed immortale, per questo viene molto spesso usato per adornare i matrimoni oppure le tombe, poiché mantengono la loro bellezza per molto tempo, anche da secchi.

L’Elicriso è anche il simbolo del ricordo verso la persona a cui si regala. 

Proprietà e utilizzi dell’Elicriso

L’Elicriso è una pianta ornamentale molto utilizzata e adatta per la preparazione di mazzi secchi, poichè anche in queste condizioni conservano il loro colore lucente.

Non solo, date le sue molteplici proprietà è impiegato in diversi settori. In ambito medico e terapeutico. Ma viene utilizzato anche in fitoterapia e aromaterapia sottoforma di olio essenziale  di Elicriso, ma lo troviamo anche in ambito culinario dato il suo aroma che ricorda molto da vicino la liquirizia e il curry. Le foglie e i petali sono commestibili e si consiglia di consumarli secchi, poiché più delicati. Ricordiamo inoltre che in commercio esistono liquori ricavati da questa pianta

Non dimenticarti che se ti interessano i fiori e vuoi saperne di più sulle loro proprietà e curiosità non puoi perderti la Colvinpedia 🙂

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