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L’affascinante arte del Bonsai: tra filosofia e arti marziali

Come tutti sanno i bonsai sono alberi in miniatura e rappresentano degli ottimi elementi decorativi per le nostre case. Scopriamo insieme quali sono tutte le curiosità che ruotano intorno a queste piccole e deliziose pianticine.

Bonsai

Il termine Bon-sai viene dal giapponese e significa “piantato in un vaso poco profondo”, ma in realtà affonda le sue radici nell’impero cinese. Si tratta di una vera e propria forma d’arte,  quella di miniaturizzare le piante appunto, antica di circa 2000 anni, che in seguito è stata ripresa dal buddismo zen in Giappone.

Mediante questa pratica i cinesi volevano miniaturizzare realisticamente i paesaggi e la natura, in particolare gli alberi. I giapponesi 700 anni fa, in pieno periodo Kamakura, copiarono quest’arte rendendola distinta da quella originale cinese, dedicandosi unicamente agli alberi. E questa pratica giapponese si è tramandata nel tempo fino ad arrivare ai giorni d’oggi.

Come possiamo vedere l’arte del bonsai è dinamica, si è evoluta nel tempo ed ha subìto influssi da altre culture, assumendo sempre nuovi significati e includendo nuove pratiche. Solo recentemente il bonsai ha fatto irruzione oltre i suoi confini asiatici, per arrivare anche in Occidente e in Italia.

A differenza di come molti pensano, il bonsai non nasce geneticamente così piccolo. Si tratta di una vera e propria arte di creare alberi in miniatura e per arrivare arrivare a questo risultato vanno impiegate delle tecniche che servono per limitare la crescita eccessiva della pianta, cosicché tutte le specie di alberi possono essere fatti crescere come bonsai. Si tratta di un processo di “creazione” cui corrisponde una vera e propria arte. Al contrario di quanto si possa credere, nonostante siano piantate in vasi di dimensioni ridotte, queste piante non soffrono perché hanno radici molto piccole. Normalmente non vanno oltre il metro di altezza, anzi, per la precisione per essere classificati come tali non devono essere alti piì di 70 cm.

Vaso di bonsai
Bonsai: un intreccio tra religione, filosofia e arti marziali

L’arte del bonsai e la religione sono strettamente legati tra loro, infatti il bonsai rientra nella filosofia zen. Il significato di questo albero in miniatura è connesso al concetto di vita: al pari del resto della natura, questa pianticina evolvendo giorno per giorno rappresenta la mutevolezza e il costante cambiamento della vita e del destino nel corso della vita di un uomo. Per questo motivo è fonte inarrestabile di ispirazione. Il bonsai, quindi, è il simbolo dell’universo, della vita e della forza della natura e riproduce fedelmente l’albero originale in versione miniaturizzata. Solo chi la ama la natura e vuole comprendere fino in fondo il segreto della vita può coltivare quest’arte.

La filosofia del bonsai porta con sè anche il concetto di pazienza poiché bisogna attendere anni prima che si vedano risultati. È quindi una pratica che aiuta a sviluppare la virtù dell’attesa.

Per i cinesi l’arte del bonsai è intrecciata indissolubilmente al taoismo, per il quale l’essere umano è considerato come uno spettatore, per cui il suo intervento per la crescita della pianta deve essere limitato al minimo; in Giappone, al contrario, è legata allo shintoismo in cui l’essere umano è considerato piú partecipe.

Ma, poiché il bonsai viene creato appositamente per stimolare emozioni forti alla sua vista, la cultura di questa pianta ha un legame molto forte anche con il concetto di “bellezza pura”.

Per avere l’esatta misura delle radici filosofiche di questa pratica, basti pensare che consta di tre passaggi fondamentali: lo Shu che indica la fase di osservazione del maestro per imparare il mestiere; l’Ha che rappresenta il momento dell’azione, momento in cui si mette in pratica ciò che si è appreso; infine il Ri, ovvero il momento in cui si supera l’esperienza accumulata.

Bonsai nelle arti marziali

Lo Shuhari è un concetto ripreso direttamente legata alle arti marziali giapponesi e descrive appunto le tappe fondamentali dell’apprendimento per arrivare ad avere padronanza di una tecnica o di un mestiere.  Questo concetto è stato ripreso direttamente dalle arti marziali giapponesi.

Un’antica leggenda sul Bonsai

Intorno al bonsai ruotano delle antiche storie che gli conferiscono un significato strettamente legato alla cultura dell’ospitalità, considerata come un vero e proprio culto in giappone.

Un’antica leggenda narra che intorno al 1383 un nobile samurai viveva con la moglie coltivando e occupandosi delle sue piccole piante di bonsai ogni giorno, con tanto amore, come se fossero i suoi figli. Finché un giorno lo Shogun, capo del suo esercito, bussò alla sua porta chiedendo di pernottare in casa sua. A causa del grande freddo, l’uomo durante la notte impose al samurai di bruciare i bonsai per riscaldarsi. Il samurai, pur soffrendo, obbedì poiché in Giappone l’ospitalità è sacra.

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