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Per via della sua bellezza e inconfondibile fragranza, il garofano è di gran lunga il più ricercato tra i fiori da davanzale. I suoi mille colori e le sue tante varietà, però, lo rendono il candidato ideale anche per la decorazione del tuo giardino. Nonostante la coltivazione intensiva dei garofani risalga soltanto al 1852, fin dall’antichità, l’essere umano ha tentato di prendersi cura di questo fiore così speciale e ricco di significati simbolici. In questa breve guida, troverai tutto quello che c’è da sapere sulla storia del garofano e sul suo significato nel linguaggio dei fiori, oltre ai consigli utili per ottenere la tua impareggiabile coltivazione di garofani.

Alla scoperta del Garofano, il re indiscusso dei fiori da davanzale

Claveles

Un solo fiore, tantissime varietà
Quando pensiamo al garofano ci vengono subito in mente le sue tantissime colorazioni, il suo inconfondibile profumo e l’apparente semplicità con cui, di anno in anno, ci regala fiori stupendi. In realtà, dietro il nome garofano si nascondono diverse varietà ed è importante imparare a distinguerle, per poter costruire la coltivazione dei nostri sogni.

  Il nome scientifico ‘dianthus caryophyllus’ indica il garofano comune che si presenta con innumerevoli colorazioni a fiore doppio ed è particolarmente indicato per la coltivazione industriale, per via della resistenza del fiore reciso.

   Ma la famiglia dei ‘dianthus’ è veramente molto numerosa. Il ‘dianthus superbus’ è detto garofano frangiato per via dei suoi petali sfrangiati, lunghissimi e sempre rosa, che lo rendono veramente speciale. Il ‘dianthus chinensis’ prende il nome dal suo luogo d’origine e racchiude nei suoi petali rosa e bianchi tutto il mistero e il senso di tranquillità della cultura cinese. Il ‘dianthus plumarius’, o garofano piumato, presenta petali rosa acceso, leggeri come la bellezza che trasmette. Infine, il ‘dianthus barbatus’, un fiore selvatico ricco di sfumature tra il bianco, il rosso e il rosa, viene detto garofano dei poeti, ma nessuno sa perché.

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Dillo con un garofano
Si narra che il Garofano fosse il fiore preferito da Diana, la dea romana della caccia. Secondo la leggenda, i garofani bianchi non sarebbero altro che le lacrime versate dai tanti giovani innamorati della dea, a cui quell’amore impossibile aveva spezzato il cuore.

Fatta eccezione per il Giappone, dove i garofani rossi sono associati col lutto, i significati di questo fiore sono spesso legati alla sfera emotiva.  Il garofano è oggi il simbolo assoluto della nobiltà d’animo. Tuttavia, le sue tante, diverse colorazioni hanno permesso di attribuire un significato preciso a ogni diversa versione di questo splendido fiore. Il garofano rosso è simbolo di passione amorosa e quello bianco di lealtà e fedeltà. Il garofano rosa è simbolo di affetto e amore romantico mentre quello giallo simboleggia l’incertezza.

Tutti i garofani dai colori screziati o policromi, per via dell’armonia con cui i colori si fondono creando inimitabili giochi di sfumature, simboleggiano la bellezza armonica e la gentilezza. Quest’ultima viene richiamata dalle varie tonalità che convivono sul petalo, rispettandosi l’un l’altra, senza che nessuna prevarichi le altre. Il risultato di tutto questo lo conosciamo già: un fiore inimitabile.

Come coltivare al meglio i tuoi garofani?

Claveles

Come per tanti altri fiori, la salute dei tuoi garofani dipende anche dalle scelte che farai prima ancora di piantarne i semi. Per prima cosa, sarà importante trovare il posto adatto per i tuoi futuri fiori preferiti. Il Garofano ama essere baciato dal sole e dovrai assicurarti di posizionare la tua coltivazione in un punto esposto al sole per non meno di 5 o 6 ore al giorno.

Assicurati di usare terriccio drenante perché l’acqua stagnante danneggerebbe i tuoi garofani così come l’eventuale presenza di fogliame, rami secchi o ghiaia. Assicurati di interrare i tuoi garofani a non più di 10 cm dalla superficie e a 15 cm l’uno dall’altro per assicurarti che le radici possano svilupparsi al meglio.

Quando avrai piantato i semi, ci vorrà un po’ prima di vedere i risultati delle tue cure e della tua attenzione. Ma si sa, le cose più belle richiedono tempo. Sia nei primi tempi che quando la pianta sarà grande e fiorita, innaffia i garofani una volta a settimana e rimuovi sempre gli eventuali fiori secchi per stimolare nuove fioriture.

  Con l’arrivo dell’autunno, non disperare. Sarà sufficiente tagliare gli steli molto corti, quasi al livello del suolo. Con la primavera la tua strepitosa coltivazione si arricchirà di nuovo, con il ritorno in grande stile del re dei fiori da davanzale.

Cosa aspetti? Corri a decorare il tuo davanzale o il tuo giardino con le mille varianti di questo elegante e bellissimo fiore!